ISSN 1973-9702

GREEN WAY TERZOLLE

 

Green Way Terzolle. Un sistema d’interventi per disegnare il paesaggio

di Giacomo Dallatorre

 

I corsi d’acqua rappresentano elementi di continuità attraverso i quali ripensare le periferie dei centri abitati, affidandosi ad un processo di ricucitura dei margini e di messa a sistema dei vuoti urbani. Segnalato nel Piano Strutturale come uno dei principali corridoi ecologici del Comune di Firenze, il Terzolle è la spina dorsale della proposta per un parco lineare tra i quartieri di Novoli e Rifredi. Si prevede il riutilizzo di questa antica infrastruttura urbana in un nuovo scenario: il bordo del torrente può essere vissuto in maniera continua, attraverso il risanamento dei sistemi di accesso esistenti ed un abaco di progetti lungo il percorso, in grado di rinnovare il rapporto tra natura e città. Il parco si struttura attraverso una serie di stanze all’aperto dove sostare lontani dai rumori del traffico. Il passaggio tra le sponde è garantito dal recupero dei ponti esistenti e la previsione di nuove pergole, mentre un sistema modulare di padiglioni ospita servizi legati allo sport ed attività per la vita di quartiere.

Watercourses represent continuity elements through which reconsider the suburbs of built-up areas relying on a process to reconnect the river sides and to organize in a system a series of urban empty spaces. Reported in the Structural Plan as one of the main ecological corridors of Florence Municipality, Terzolle is the backbone of a proposal meant to create a line park between the neighborhoods of Novoli and Rifredi. It is expected the reuse of this ancient urban infrastructure set in a new scenario: the edge of the stream can be experienced continuously, through the requalification of the existing entry systems and an abacus of projects along the way able to revive the relation between nature and city. The park is structured through a series of open rooms where to stand away from the traffic noise. The passage between the shores is guaranteed by the recovery of existing bridges and the plan of new pergolas, while there’s a modular system of pavilions hosting services connected to sport and activities for the neighbourhood life.

Giacomo Dallatorre (Montevarchi, 1986), è architetto e borsista di ricerca. Dopo la laurea presso l’Università degli Studi di Firenze (A.I. Volpe, Fabio Lucchesi, 2012), è cultore della materia presso il laboratorio dell’architettura III, prof. Andrea Innocenzo Volpe. È attualmente collaboratore del Dida Communication Lab, afferente al sistema dei laboratori DIDALABS, con il quale partecipa a numerosi progetti editoriali e di ricerca. In qualità di tutor partecipa a numerosi workshop ed allestimenti, tra i quali: “Camaiore and the Via Francigena” (2017, supervisor prof. Toru Ajisaka e Makiko Masudome), “Prato (China) Crossing new zeland” (2013, supervisor Prof. Francesco Collotti, Prof. Tony Van Raat.

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PAESAGGIO CULTURALE

Patrimonio nuovo dai valori antichi 

Tiziana Casaburi

 

Nell’odierno dibattito sul paesaggio, iniziato in maniera sistematica già dagli anni ’90, si stanno definendo e caratterizzando sempre più questi “nuovi valori”, già intuiti dai grandi scrittori del passato, alcuni dei quali sono riusciti ad individuare ante litteram gli aspetti principali delle moderne linee di pensiero. In primo luogo l’attenzione è stata posta sulla percezione, che permette di superare la contingenza del territorio e di carpire l’insieme di relazioni e di valori identitari che il paesaggio veicola; quell’aspetto evocativo che ha permesso a Leopardi di produrre uno dei capolavori della poesia italiana, “solo” osservando l’orizzonte dal suo colle solitario.

Thetoday’s debate on the landscape, which has begun systematically since the ’90s, is being more and more defined and characterized by these “new values”, already intuited by the great writers of the past, some of whom had been able to identify ante litteram   the main aspects of the modern lines of thoughts. Primarily the emphasis has been placed on the perception, which allows to overcome the contingency of the territory and to glean the set of connections and identity values ​​conveyed by the landscape; the evocative aspect that has allowed Leopardi to produce one of the masterpieces of Italian poetry, “just” watching the horizon from his solitary hill.

Tiziana Casaburi, Dottoranda presso il Dipartimento di Architettura Roma Tre, consegue il titolo di Specialista in storia, conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali presso il Politecnico di Torino, dopo aver ottenuto la Laurea Specialistica in Architettura-Restauro presso l’Università Roma Tre. Ha avuto diverse esperienze nel campo dei Beni Culturali, fra cui, per la Direzione Lavori Metro C, ha seguito le fasi di scavo archeologico e gli interventi di salvaguardia sul patrimonio storico-archeologico, e per il Comune di Concordia sulla Secchia (MO), supporto tecnico per gli interventi di risanamento sugli edifici storici colpiti dal sisma del 2012.

Urban Natures. Incontro con 100land e realities:united

17 novembre 2014 ore 19.30
ACER – via di Villa Patrizi 11, Roma

Entrambi borsisti dell’Accademia Tedesca Villa Massimo, Jan Edler e Thilo Folkerts rappresentano due approcci diversi al paesaggio urbano contemporaneo. Se l’interesse di realities:united si concentra infatti sulla ricerca tecnologica e la capacità comunicativa dei nuovi media, l’attenzione di 100land è rivolta alla tangibilità e alla sensibilità della materia e degli organismi viventi.

L’incontro servirà a esplorare progetti e realizzazioni dei due studi, dalle celebri facciate interattive di realities:united agli spazi urbani, giardini e playground di 100land, per ragionare insieme sui temi della tecnica, della città e della sostenibilità dello spazio che abitiamo.

 

Both currently fellows at the German Academy Villa Massimo, Jan Edler and Thilo Folkerts represent two diverse approaches to contemporary urban landscape. In fact, the focus of realities:united’s interest is on technological research and the communicative capacities of new media; 100land’s attention is turned towards the tangibility and sensibility of materials and the living world. The lectures will be an exploration of projects and realisations of both offices. From the celebrated interactive media façades of realities:united to the urban spaces, gardens and playgrounds of 100land. Together they will reflect issues of technics, the city, and the sustainability of the spaces that we live in.

Master Architettura Paesaggio – Workshop Reti Ecologiche | Anna Zahonero Xifré

22-26 ottobre 2014 | ACMA Centro Italiano di Architettura | via Conte Rosso 34, Milano

La biodiversità è considerata ormai un valore connaturato e misurabile dei luoghi, un patrimonio delle collettività, attraverso la quale la progettazione tende a superare la rigida contrapposizione tra la costruzione edilizia e il “nulla” circostante. Finora gli interventi in aree metropolitane in grado di mediare tra le legittime esigenze sociali ed il potenziamento di tale ricchezza sono stati rari. Ad oggi, quindi, le reti ecologiche rappresentano uno strumento straordinario per la costruzione del nuovo habitat umano. 

L’iniziativa prevede il rilascio di un attestato con il quale è possibile richiedere all’ordine professionale di appartenenza crediti formativi professionali.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito del master.

Master Architettura Paesaggio UPC/ACMA 2014-2015 e La cura del territorio: “Paesaggio come bene comune”

Master Architettura Paesaggio

2014-2015 | ACMA Centro Italiano di Architettura | Via Conte Rosso 34,  Milano

Acma Centro Italiano di Architettura lancia il bando di selezione per la partecipazione alla settima edizione italiana al Master in Architettura del Paesaggio del Politecnico di Barcellona (Fondazione UPC) che da più di trent’anni rappresenta uno dei massimi riferimenti della cultura paesaggistica europea. La struttura del master universitario di 2250 ore, di cui 750 frontali, è costituita da workshop di progettazione guidati da docenti selezionati tra gli interpreti delle più rilevanti esperienze internazionali. I temi indagati sono relativi a fenomeni che attraversano il territorio contemporaneo e sono applicati su specifiche aree individuate in accordo con pubbliche amministrazioni. Il titolo del master è riconosciuto dalla IFLA (The International Federation of Landscape Architects) e la frequenza di singoli moduli (cicli di conferenze, incontri, viaggi, seminari, workshop) prevede il rilascio di attestati di partecipazione ai fini del riconoscimento dei crediti formativi professionali. L’esperienza ventennale di ACMA nel campo della sensibilizzazione e formazione sul paesaggio si coniuga ora con l’attività di ricerca del master i cui risultati vengono condivisi su una nuova piattaforma editoriale web paesaggio.it: workshop, tesi del master, conferenze in diretta streaming, videointerviste, contest fotografici, descrizioni di casi studio, e-book su aspetti tecnici e teorici affrontati durante il corso, saggi e progetti dei paesaggisti docenti del master e titolari dei più rilevanti studi internazionali.

La cura del territorio: “Paesaggio come bene comune”

Turismo di massa, attività produttive ed estrattive, agricoltura intensiva portano con sé conseguenze come marginalità, abbandono e degrado dei territori; aspetti questi, che spesso si contrappongono ai concetti di tutela, salvaguardia e manutenzione ritenuti dalle comunità locali fattori di eccessivo vincolo rispetto alle loro aspettative economiche. La cura del territorio diventa, allora, necessaria affinché si consolidi la consapevolezza del paesaggio come “bene comune”.

Workshop Tenez – Vulnerabilità dei territori: valutazione e progetti

10-14 settembre 2014 | ACMA Centro Italiano di Architettura | Via Conte Rosso 34,  Milano
Il nuovo paradigma economico, i cui riflessi più evidenti consistono nell’abbandono delle campagne e nel consumo di suolo a fini abitativi o produttivi, compromette la sicurezza del territorio e delle collettività locali che esso ospita. Le condizioni di collasso in cui vivono normalmente ambiti fortemente antropizzati e storicamente strutturati, come quelli presenti nella nostra penisola, sono messe sempre più spesso drammaticamente a repentaglio da eventi metereologici eccezionali. Le ragioni sono spesso molteplici e non sempre riconducibili al cambiamento climatico o alle scelte urbanistiche incaute, agli errori di valutazione tecnica che potrebbero essere alla base di tali sinistri. Di fronte a pratiche di degrado dei sistemi che hanno retto l’artificializzazione del territorio e alla sua messa in produzione ai fini agricoli e forestali, i piani di salvaguardia e i vincoli idrogeologici risultano dei semplici lenitivi. Valutare la vulnerabilità dei territori predisponendo interventi preventivi e creando regole di manutenzione facilmente applicabili anche in caso di progetti limitati e puntuali significa investire sul paesaggio oggi per evitare i costi, anche economici, di domani.

Workshop Van Gessel – Paesaggi della ricostruzione. Dalle calamità naturali ai disastri ambientali

08-12 ottobre 2014 | ACMA Centro Italiano di Architettura | Via Conte Rosso 34,  Milano
Terremoti, alluvioni, incendi, ma anche esplosioni, sversamenti illeciti, fughe di agenti tossici: tra le principali cause di rapida trasformazione dei nostri paesaggi bisogna ascrivere gli eventi collegabili a calamità naturali o a disastri ambientali, questi ultimi direttamente o indirettamente provocati dall’uomo. Proviamo sgomento e ci sentiamo impotenti di fronte alla perdita in pochi istanti di un patrimonio collettivo storicamente consolidato che pensavamo durevole nel tempo e disponibile a tutti; ancor più se pensiamo che poco si è fatto per evitare la sua perdita, comprendente spesso quella di vite umane. Gli investimenti riversati nell’immediato sul territorio calamitato tendono spesso a stravolgerlo ulteriormente, nel migliore dei casi, a rimarginare le ferite prodotte da un evento traumatico che rimane scritto nel palinsesto del territorio ma che si vorrebbe disperdere nell’oblio della vita quotidiana della comunità colpita. Progettare il recupero di un paesaggio dopo una catastrofe in funzione di una nuova condizione di equilibrio dinamico degli elementi che lo compongono rappresenta oggigiorno una urgenza etica, la vera compensazione all’ambiente sottoposto spesso all’incontrollata azione dell’uomo.

Workshop Zahonero – Reti ecologiche. Progettare con la biodiversità in ambito metropolitano

22-26 ottobre 2014 | ACMA Centro Italiano di Architettura | Via Conte Rosso 34,  Milano

La contrapposizione rigida tra la costruzione edilizia e il “nulla” circostante che ha retto lo sviluppo autocentrato della città moderna tende ad essere superata da una nuova condizione del progetto che relativizza la presenza antropica nei confronti delle altre comunità viventi. Tale visione, avvalorata dalla decrescita delle società occidentali, ha consolidato studi scientifici e apparati normativi a difesa della biodiversità, considerata ormai come un valore connaturato e misurabile dei luoghi, un patrimonio delle collettività locali. Ma rari sono stati finora gli esempi in aree metropolitane densamente popolate di interventi in grado di operare la mediazione tra le legittime esigenze sociali e il potenziamento di tale ricchezza. Aree ad alta naturalità, buffers, corridoi ecologici, aree puntiformi: le reti ecologiche rappresentano oggigiorno uno strumento straordinario per sperimentare metodologie progettuali capaci di integrare diversi ambiti disciplinari per la costruzione del nuovo habitat umano.

NaturalmenteGO 2014

22 – 28 settembre 2014 | Centro Civico di San Martino del Carso | via Bosco Cappuccio 8, Sagrado (GO)

NaturalmenteGO 2014 è un workshop di progettazione del paesaggio promosso e organizzato dall’associazione per la valorizzazione del territorio GOtoECO di Gorizia, che si inserisce nelle numerose iniziative del progetto Carso 2014+.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Gorizia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ed è patrocinata dal Comune di Sagrado, dal Forum Giovani della Provincia di Gorizia, con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste.

Il workshop è aperto a studenti e neolaureati (fino a un massimo di cinque anni dal conseguimento del titolo) dei corsi di studi in architettura, architettura del paesaggio, pianificazione territoriale, ingegneria ambientale, design e arti visive, sociologia e scienze della comunicazione.
NaturalmenteGO 2014 si pone come obiettivo l’elaborazione di progetti di crescita, trasformazione, riqualificazione e valorizzazione paesaggistica: nuove possibili declinazioni dello sviluppo, percorsi di risignificazione e riconfigurazione del territorio goriziano. Declinazioni accomunate dall’intento di contenere i costi degli interventi – siano essi economici, sociali e ambientali – di utilizzare le risorse locali in modo da tutelarle e autorigenerarle, di dare attenzione e conferire valore ai luoghi e alle persone che li abitano, li percorrono, li trasformano.Obiettivo del workshop è dunque l’elaborazione di progetti per il territorio goriziano che evitino le logiche del “grande evento” e della trasformazione dettata da regole ed energie che gli sono esterne: un progetto a basso impatto, a basso costo e di risignificazione dell’esistente, in grado di valorizzare le risorse locali e di dare ascolto alle richieste e alle esigenze delle popolazioni locali.Il workshop NaturalmenteGO 2014 si articola in tavoli di lavoro tematici, in un ciclo di conferenze e in un’escursione in ambiente.Si prevede un numero massimo di 30 partecipanti, che, suddivisi in tre gruppi seguiti da tutor di comprovata esperienza, svilupperanno ipotesi di progetto legate a temi specifici che, al termine dei lavori, saranno oggetto di valutazione da parte di una giuria. Momenti conclusivi del workshop saranno la presentazione dei progetti alle autorità locali, la proclamazione del gruppo vincitore e la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione. A questi tre tavoli di lavoro se ne affiancheranno altri due, dedicati allo sviluppo dei progetti vincitori delle edizioni 2011 e 2012, a cui prenderanno parte gli stessi componenti (tutor e partecipanti).Il workshop si svolgerà presso la sede dell’associazione GOtoECO, nel Centro Civico di San Martino del Carso in via Bosco Cappuccio n.8 a Sagrado (Gorizia) da lunedì 22 a domenica 28 settembre 2014.L’iscrizione al workshop NaturalmenteGO 2014 prevede una quota di 75 euro, che copre alcune spese e comprende l’iscrizione per un anno all’associazione GOtoECO.

La domanda di partecipazione (redatta secondo il modulo riportato in coda al bando) e il pagamento della quota di iscrizione tramite bonifico bancario dovranno essere effettuati e inviati via mail entro il 31 agosto 2014 all’indirizzo info@gotoeco.it, indicando nell’oggetto “richiesta partecipazione workshop”.

Per maggiori informazioni si rimanda alla locandina delle conferenze e al bando.

Stella | Flavio de Marco

4 giugno 2014, h. 12 conferenza stampa, h. 18,30 inaugurazione, mostra fino al 5 ottobre | Galleria Nazionale di Arte Moderna | Roma, viale delle Belle Arti 131

Dopo le tappe di Berlino ed Amsterdam, l’ultimo progetto di Flavio de Marco, Stella, a cui l’artista lavora dal 2011, mercoledì 4 giugno approda a Roma, alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, con una mostra che raccoglie quarantaquattro dipinti, trentasei disegni e un libro. Stella è un’isola immaginaria nel cuore dell’Egeo, costruita come un collage di differenti tipologie di paesaggio, è in sostanza un software della pittura, un inventario di immagini a cui l’artista attinge, combinando e componendo sulla tela con differenti tecniche: cartoline, pubblicità, panoramiche reali, dipinti dalla tradizione della storia dell’arte. Stella è anche un libro omonimo, scritto e illustrato dall’artista, pubblicato da Danilo Montanari Editore, una non convenzionale guida di viaggio, che diventa luogo privilegiato per la riflessione sull’arte.

In occasione della mostra romana, sarà pubblicato un catalogo specifico, edito da Maretti Editore, contenente testi di Maria Vittoria Marini Clarelli, Adriana Polveroni, Angelandreina Rorro, Federico Ferrari e Valerio Adami.

Per maggiori informazioni si rimanda al programma.

Learning From the High Line | Elizabeth Fain LaBombard

3 giugno 2014, h. 15,30 | Aula Libera – Ex Mattatoio | Roma, largo Giovanni Battista Marzi 10

La Paesaggista parlerà delle sue esperienze svolte a New York, tra cui il progetto ambientale per la High Line, e le influenze sui suoi lavori attuali presso l’American Academy a Roma.

Resilient Landscapes – Tavola rotonda

Resilient Landscapes – Le Pressioni sul Paesaggio: analisi, valutazione e gestione

Dottorato in Paesaggio e Ambiente della “Sapienza” di Roma

Lunedì 27 gennaio 2014, 10,30 – 13,30. Facoltà di Architettura “Valle Giulia”– Via Gramsci 53.

 

La tavola rotonda costituisce il primo dei quattro cicli di seminari organizzati dai dottorandi in Paesaggio e Ambiente. Per parlare di “Paesaggi resilienti”, cioè in grado di ripristinare il proprio equilibrio in seguito alle “pressioni” esterne anche e soprattutto di natura antropica e degli approcci innovativi alla gestione dei servizi ambientali da essi forniti, sono stati invitati Corrado Battisti (Provincia di Roma), Paola Gatto (Università di Padova) e Michele Munafò (ISPRA).

L’incontro, introdotto dal coordinatore del dottorato Achille M. Ippolito, sarà presentato da Benedetto Todaro, direttore della scuola di dottorato in Scienze dell’Architettura e da Piermaria Corona, direttore del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, Forestry Research Centre, Arezzo.

Convegno – Il progetto di Paesaggio

Il Progetto di Paesaggio: motore di sviluppo economico

13 dicembre 2013, h.9.00-17.00. MACRO, via Nizza 138, Roma.

Organizzato da AIAPP.

For more information click here.

ACMA MASTER – laboratorio IL PROGETTO DELLO SPAZIO PUBBLICO

PRESENTAZIONE MASTER IN ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO UPC/ACMA 2013-2014

a cura del Direttore Antonio Angelillo. 

Venerdì 15 novembre, ore 15,00. ACMA Centro Italiano di Architettura via Conte Rosso 34, 20134 Milano.

Si richiede conferma di partecipazione via mail all’indirizzo acma@acmaweb.com.

Per informazioni: ACMA Centro di Architettura via Conte Rosso 34, 20134 Milano Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02. 70639761 acma@acmaweb.com www.acmaweb.com

 

Lavorare sullo spazio pubblico rappresenta oggigiorno sfida e motivo di riflessione progettuale. Infatti, mentre da un lato la società vive con drammaticità la perdita dell’appartenenza a valori collettivi e condivisi del concetto di “pubblico”, dall’altro l’estensione indeterminata del senso di urbanità anche alla campagna piuttosto che in ambiti naturalistici, riscontrabile in architettura nell’impiego diffuso di modelli tipologici e materiali uniformi prodotti dall’industria del semilavorato, è in grado di omogeneizzare lo spazio, di ridurre le differenze, di svilire il contesto.

I nuovi luoghi del consumo di beni e di esperienze hanno sostituito i mercati municipali e i giardini pubblici, le grandi infrastrutture del trasporto le strade e i viali alberati, le piazze telematiche hanno preso il posto delle piazze urbane… I modelli tradizionali cui era legato lo spazio pubblico vivono oggi una crisi di identità dovuta alla loro stessa natura; crisi cui i progettisti sono chiamati a porre rimedio attraverso la ricostruzione del senso a partire dalle qualità intrinseche del luogo.

Il laboratorio di 150 ore (3 workshop di 50 ore) fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. La sua frequenza, che prevede l’immatricolazione presso la UPC, permette il conseguimento del Diploma post-laurea “El Proyecto del Espacio Público” emesso dalla UPC stessa. I 20 crediti ETCS, riconosciuti a livello europeo, saranno spendibili anche all’interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a Milano. Il conseguimento del suddetto Diploma concorrerà alla valutazione nella fase di selezione delle domande di ammissione al Master.

WORKSHOP BART BRANDS. Paesaggi della produzione oggi

Milano, 26 – 30 marzo 2014

WORKSHOP ROGER NARBONI. Luci nel paesaggio. Il progetto di illuminazione di parchi e spazi pubblici

Milano, 7 – 11 maggio 2014

WORKSHOP JEAN-MICHEL LANDECY. Milano 2014: l’osservatorio dei territori #2

Milano, 4 – 8 giugno 2014

 

Forum SALVIAMO IL PAESAGGIO – Giornata di Studi

ZERO SUOLO ZERO PAESE

Verso una Conferenza Nazionale per la Salvaguardia della Risorsa Suolo

25 ottobre 2013, ore 9.00 – 18.00, Villa Lubin, Sala Gialla e Parlamentino CNEL, Viale David Lubin, 2, Roma

Una gran parte della società civile, rappresentata anche dalle circa 1000 associazioni locali e nazionali aderenti al Forum Salviamo il Paesaggio, chiede di fermare il consumo di suolo nel nostro paese, con azioni concrete e da subito. Il Forum Salviamo il Paesaggio intende avviare un percorso comune con varie componenti della società civile, il mondo della ricerca e le Amministrazioni dello Stato, per organizzare una conferenza nazionale nella quale sia possibile affrontare in modo coordinato i vari aspetti scientifici e normativi legati all’eccessivo consumo di suolo.

Questo Convegno ha lo scopo di raccogliere alcuni dei principali esperti della materia per definire gli aspetti principali legati all’uso e consumo dei suoli in Italia, da espandere successivamente nella conferenza nazionale. L’approccio seguito intende evidenziare gli impatti e i rischi legati ai vari tipi di consumo di suolo, fornirne una valutazione in termini economici e sociali, e individuare le possibili strategie di intervento e le azioni pratiche e immediate per la prevenzione degli impatti.

Dal Convegno uscirà un documento di indirizzo per la conferenza nazionale che conterrà degli spunti utili alla individuazione  di strategie di intervento, anche legislative, da attuare nel breve termine.

Per ulteriori informazioni, pre-registrazioni al convegno e scaricare il programma del convegno con i riassunti degli interventi vai sulla pagina dedicata.

ACMA Ciclo di conferenze

Il punto sul paesaggio. Esperienze internazionali a confronto 

Milano 2013 

Il paesaggio risulta sempre più essere tema d’attualità. Non solo perché la Convenzione Europea del Paesaggio sottoscritta oltre dieci anni fa a Firenze ha innescato nel nostro Paese una serie di norme di tutela e valorizzazione da parte degli enti pubblici ma perché ha costretto le università e gli ordini professionali a programmare nuove figure, a rivedere la cultura progettuale. Eppure la cultura stessa di un paese che enumera una invidiata densità di beni culturali nel territorio e una lunga storia di normative a loro tutela risulta paralizzata, pietrificata, di fronte alla sfida della modernità, alla proposta dello sviluppo e della relativa infrastrutturazione del territorio che gli attuali processi di globalizzazione impongono. L’iniziativa comprende una serie di incontri aperti al pubblico con alcuni paesaggisti, docenti del Master in Architettura del Paesaggio UPC-ACMA, interpreti delle principali esperienze internazionali: momento di scambio e confronto su tematiche sempre più attuali, non solo per tecnici e professionisti del settore ma anche per la crescita di una consapevolezza diffusa nella società che necessariamente condivide il patrimonio comune del paesaggio.
Calendario eventi 

Sede e orari: Le conferenze si terranno alle ore 18.00 presso la Fondazione Falciola/Camplus Rubattino, Via Caduti di Marcinelle 2 (Milano EST, zona Ventura), 20134 Milano

Partecipazione: Le conferenze, ad ingresso libero, sono aperte al pubblico. Si richiede conferma di partecipazione via mail (acma@acmaweb.com) o contattando telefonicamente la segreteria del Centro (+39 0270639293).

Per informazioni: ACMA Centro di Architettura via Conte Rosso 34, 20134 Milano Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02. 70639761 acma@acmaweb.com www.acmaweb.com

ACMA Workshop – JOÃO NUNES

Riciclare il pianeta. Paesaggi a “rifiuti” zero

Milano, 2 – 6 ottobre 2013

Soprattutto a partire dal dopoguerra abbiamo visto con curiosità nascere e crescere nelle nostre periferie innumerevoli collinette artificiali, discariche anche di grandi dimensioni che approfittavano spesso di spazi marginali dismessi dall’agricoltura o dalle attività estrattive. Gli scarti delle materie prime realizzati durante la produzione industriale e i prodotti stessi al termine del loro ciclo di vita trovavano lì al margine, lontano dalla vista della vorace società dei consumi, una collocazione che all’epoca si considerava appropriata. Superata l’iniziale fase di inconsapevolezza ambientale, le società occidentali sono ora proiettate verso nuovi modelli di produzione e consumo, volti a ridurre l’impronta ecologica, quindi il consumo di materie ed energia, con l’obiettivo del riciclo del prodotto nella sua totalità, approdando alla visione etica e sostenibile del ciclo chiuso. In attesa della conclusione dei cantieri dell’ ultimo inceneritore e della chiusura della restante discarica previsti entro il 2020, data limite indicata dalle direttive europee, le amministrazioni virtuose hanno già avviato politiche per il riciclaggio e il recupero che oggigiorno possono gestire con tranquillità il 70% dei rifiuti solidi urbani, smaltendo il rimanente attraverso impianti, i termovalorizzatori, che producono inoltre energia e calore. Con un piccolo aiuto delle tecnologie ambientali la “spazzatura” da scarto è divenuta una risorsa. Ma come il nuovo paradigma del consumo sempre più orientato ai beni immateriali modificherà le nostre abitudini di vita e formalizzerà gli spazi urbani? Come la rigenerazione e il riciclaggio possono trasformarsi in fatti sociali e produrre luoghi pubblici per i momenti di partecipazione attiva alla vita degli oggetti che ci accompagnano?

Convegno Nazionale AIAPP 2013 – Call for Papers

“IL PROGETTO DI PAESAGGIO: MOTORE PER LO SVILUPPO ECONOMICO”

Roma 13 dicembre 2013

AIAPP organizza in occasione dell’Assemblea Nazionale di fine anno 2013 un nuovo Convegno, il secondo della serie che tratta temi culturali, scientifici, professionali programmati per il triennio 2013-2015, quale percorso di avvicinamento al 53° Congresso Mondiale di IFLA (International Federation of Landscape Architects) che si terrà a Torino nel 2016 e che AIAPP, in quanto membro Italiano di IFLA, è chiamata a organizzare.

Il Convegno sarà articolato nelle seguenti sotto-tematiche afferenti il paesaggio:

– Ambiente e Ecologia
– Produzione (agricola, energetica, ecc.)
– Aspetti ricreativi, Sport, Salute e Benessere
– Turismo, Archeologia e Cultura
– Contesto urbano e peri-urbano
– Patrimonio immobiliare e fondiario
Gli abstract dovranno pervenire entro l’8 ottobre 2013 per la preventiva approvazione all’indirizzo e-mail indirizzo: convegno@aiapp.net

R.E.D.S.

Rome Ecological Design Symposium

Roma, 26/27 settembre 2013, Facoltà di Architettura, Aula Magna di Valle Giulia, La Sapienza

Convegno promosso dalla sezione paesaggio e ambiente del Dipartimento PDTA dell’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con le Università di Basilicata, Genova, Napoli, Palermo, Trento, IUAV Venezia, i Politecnici di Bari, Torino, Milano e con List Lab laboratorio editoriale Actar distribuzione.

 

Per info e news consultare il sito ufficiale & Twitter. Su Facebook è possibile postare il proprio R.E.D.S. Favorite Project: ovvero un’immagine di un progetto – realizzato o meno- che secondo la propria opinione rappresenta i paradigmi di ecological design.

ACMA Master – Laboratorio I SISTEMI DEL VERDE 2013

I SISTEMI DEL VERDE: DAL VERDE URBANO AGLI SPAZI NATURALI

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE

Milano, settembre-ottobre 2013

Rari sono i casi di progetti del movimento moderno che non riguardano strettamente il manufatto architettonico. Nei piani funzionalisti “il verde urbano” veniva considerato una zona monofunzionale di attrezzature e servizi da edificare attraverso modelli consolidati, esattamente come le aree residenziali, industriali ecc. Eppure non sono mancate esperienze nella costruzione della città contemporanea, da Fredrick Olmsted a Ebenezer Howard, che assegnavano un valore preciso al disegno degli spazi aperti. A partire dal movimento ambientalista degli anni ’60 ma soprattutto con la maturazione della disciplina dell’architettura del paesaggio su temi ad ampia scala, ciò che per la pianificazione veniva considerato un indistinto retino verde ora per i progettisti è divenuto qualcosa di concreto: una preesistenza ambientale, un sistema complesso di relazioni tra strutture idrogeologiche e botaniche, da comprendere e interpretare con le più avanzate discipline scientifiche e da riprogettare in funzione della sua valorizzazione nei confronti anche degli insediamenti umani.

WORKSHOP JOÃO GOMES DA SILVA. Oltre il giardino: ripensare il “verde” urbano
Milano, 18 – 22 settembre 2013

WORKSHOP JOÃO NUNES. Riciclare il pianeta. Paesaggi a “rifiuti zero”
Milano, 2 – 6 ottobre 2013

WORKSHOP ATELIER B’ ARCHITECTES. JORDI BELLMUNT-AGATA BUSCEMI. Il dolce andar. Progetti per una mobilità altra
Milano, 16 – 20 ottobre 2013

workshop NaturalmenteGO 2013

GOtoECO, associazione per la valorizzazione del territorio di Gorizia, promuove e organizza NaturalmenteGO 2013, workshop di progettazione del paesaggio, che si inserisce nelle numerose iniziative del progetto Carso 2014+. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CaRiGo ed è patrocinata dalla Provincia di Gorizia, dai Comuni di Sagrado e Savogna d’Isonzo, dal Forum Giovani della Provincia di Gorizia, con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste.

NaturalmenteGO 2013 si pone come obiettivo l’elaborazione di progetti di crescita, trasformazione, riqualificazione e valorizzazione paesaggistica: nuove possibili declinazioni dello sviluppo, percorsi di risignificazione e riconfigurazione del territorio goriziano. Declinazioni accomunate dall’intento di contenere i costi degli interventi – siano essi economici, sociali e ambientali – di utilizzare le risorse locali in modo da tutelarle e autorigenerarle, di dare attenzione e conferire valore ai luoghi e alle persone che li abitano, li percorrono, li trasformano.

 

Il workshop si terrà tra il 23 e il 29 settembre 2013, presso la sede dell’associazione GOtoECO, a San MArtino del Carso (GO).

Per maggiori informazioni scarica il bando.