ISSN 1973-9702

IL CARRETTO DEI GELATI

Un’introduzione all’urbanistica

 

di Anna Laura Palazzo

Il carretto dei Gelati è una riflessione densa e incalzante, a tratti ironica, su temi e accadimenti legati allo sviluppo delle città nell’arco di mezzo secolo, sui successi e fallimenti di un riformismo che ne ha permeato la dimensione pubblica, sui traguardi di modernità perseguiti di cui viviamo spesso inconsapevolmente affermazioni e sconfitte. I saggi contenuti nel libro affrontano un ampio spettro di questioni e argomenti, che chiamano in causa quadri interpretativi estesi e complessi. Nel loro insieme, essi interrogano fatti e opinioni spesso accantonati dalle agende urbane senza essere risolti e che andrebbero ripresi e indagati in profondità. Con una curiosità mai gravata da preconcetti o presupposti moraleggianti.                                                                            La morale della favola resta al lettore.

Il carretto dei Gelati provides a dense and sharp, at times ironic, reflection on urban development worldwide over half a century. It delves into successes and failures carried out by social reforms envisioning the city as a public realm, focusing on the gaps between expectations and results.The essays contained in the book deal with a broad array of issues and topics, calling for wider interpretative frameworks. Taken together, they question facts and opinions often set aside by urban agendas without being resolved, yet liable to be resumed for further investigation. With a curiosity far off any bias or moral intentions.                                                The moral of the story stays in the reader’s hands.

 

Anna Laura Palazzo, Professore ordinario di Urbanistica all’Università “Roma Tre” di Roma. Ph.D. in Pianificazione territoriale e urbana e Specialista in studio e restauro dei monumenti. Coordinatore del Dottorato in “Paesaggi della città contemporanea. Politiche, tecniche e studi visuali”. Coordinatore o ricercatore senior di ricerche MED, COST, Marie Curie, Erasmus + sui temi dello sviluppo regionale, rigenerazione urbana, pianificazione del paesaggio, governance urbana, patrimonio. Autrice di oltre 180 saggi, tra cui diversi volumi, numerosi articoli peer-reviewed e rapporti di ricerca internazionali.

IMPARARE LA CITTÀ

 

Per una rinascita dell’ urbanistica nel post-Covid: creare amore per la città come magia, miracolo, meraviglia e speranza

Di Pietro Garau

 

La “crisi dell’urbanistica”, da sempre lamentata dagli urbanisti, è soprattutto una crisi d’identità. Essa e’ infatti percepita dalla maggior parte dei cittadini come un’arida disciplina tecnica assai lontana dalle loro preoccupazioni quotidiane. Questo divario potrà essere colmato se gli urbanisti stessi saranno capaci di costruire assieme ad altri, e soprattutto alle generazioni dei più giovani, una nuova narrazione che sostituisca  alla  vulgata catastrofista del quotidiano urbano una visione positiva della città a partire dalle sue virtù ignorate: la citta’ come magia del quotidiano; la citta’ come miracolo di convivenza; la citta’ come macchina meravigliosa; e la città come speranza per la salvezza del pianeta. Creare “amore per la città” è una garanzia per costruire generazioni di cittadini migliori di quelli che li hanno preceduti; e per questo viene proposto che “La Città” divenga una materia d’insegnamento nella “nuova scuola pubblica” che dovrà nascere dalla dolorosa esperienza della pandemia.

The “urban planning crisis”, which has always been lamented by urban planners, is above all an identity crisis. In fact, urban planning  is perceived by most citizens as an arid technical discipline far removed from their daily concerns. This gap can be bridged if the planners themselves will be able to build together with others, and especially with the younger generations, a new narrative that replaces the catastrophic image of daily urban life with a positive vision of the city starting from its ignored virtues: the city as magic of the ordinary; the city as miracle of coexistence; the city as marvellous machine; and the city as ecological hope. Building “love for the city” can help us  build better generations of citizens than those who preceded them; and for this reason it is proposed that “The City” becomes a teaching subject in the new educational system that will have to be born from the painful experience of the pandemic.

 

Pietro Garau è un urbanista italiano che ha dedicato gran parte del proprio impegno professionale all’impiego della pianificazione urbanistica come strumento per l’eguaglianza sociale e lo sviluppo sostenibile. È stato coordinatore  di ricerca a UN-Habitat e co-chair di task forces internazionali per la realizzazione degli Obiettivi del Millennio ONU per lo Sviluppo Sostenibile e per la Conferenza ONU Habitat III. Ha insegnato politiche urbane a Sapienza Università di Roma. HA promosso la “Carta dello Spazio Pubblico” ed è attualmente impegnato nell’organizzazione della sesta Biennale dello Spazio Pubblico.

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Il gioco di parole

Trademarking, sinonimia e stagionalizzazione del vocabolario urbanistico.

di Simone Rusci

 

Negli ultimi anni l’urbanistica ha arricchito il proprio vocabolario aggiungendo termini fino a poco tempo fa sconosciuti o inutilizzati. Se da una parte questa tendenza ha tenuto vivo il dibattito urbanistico, ha dall’altra condotto ad effetti inattesi e non sempre positivi. In questo articolo sono affrontati, non senza intento provocatorio, tre effetti riscontrabili in questo complesso milieu linguistico: il trademarking, la sinonimia e la stagionalizzazione del lessico, ritenuti tre fenomeni distorsivi di questa espansione linguistica.

In the last few years urban planning enriched its vocabulary adding new unknown and unused terms until recently. On the one hand this trend kept alive the planning debate, on the other it produced unexpected and not always positive effects. This article, not without provocative intent, underlines three effects which are verifiable in the linguistic complexity milieu: trademarking, synonymy and the lexicon seasonal, considered the three distorting phenomena of this linguistic expansion.

 

Simone Rusci Architetto e dottore di ricerca, svolge le proprie ricerche nell’ambito del rapporto tra l’urbanistica e l’economia urbana, con particolare riferimento alle influenze della rendita nei processi di organizzazione della città. Dal 2015 è professore a contratto di tecnica urbanistica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa.

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Standard urbanistici: due declinazioni

 

Nicola Vazzoler

 

Il contributo pone l’attenzione sulla necessità di censire le diverse declinazioni assunte, a livello locale, dal Decreto sugli standard urbanistici oggi, a quasi cinquant’anni dalla sua emanazione. I casi proposti restituiscono due di queste declinazioni, scelte entro l’area metropolitana di Roma, con l’intento di comprenderne storie, caratteristiche ed eventuali differenze.

This paper focuses on the need to tack stock of current local implementations of the National decree on “stardand urbanistici” fifty years after its issuing. It analyses cases chosen within Rome’s metropolitan area which showcase two different approaches, with the aim of understanding their histories, characteristics and differences.

 

Nicola Vazzoler è architetto e Dottore di Ricerca in Politiche territoriali e progetto locale (con la tesi “Intensità urbana, un rapporto ragionato a partire dal caso di Roma”), è impegnato nella didattica (Università degli Studi di Trieste, IUAV e RomaTre), nella ricerca (fra gli altri il PRIN “Territori post-metropolitani” e “Piano di assetto dell’area monumentale del Colosseo”) e nell’attività professionale (“Monitoraggio delle forme periferiche contemporanee a Roma” per DGAAP MiBACT e collaborazione all’organizzazione del Progetto ROMA20-25 promosso dall’Assessorato alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale e dal MAXXI). È co-fondatore di GU | Generazione Urbana e collabora con i giornali on-line “UrbanisticaTre” e “Planum”.

Nicola Vazzoler is an architect and holds a PhD in Urban Policies and Local Project from Roma Tre University. He did educational work and research at the universities of Trieste, IUAV (Venice) and Roma Tre (e.g. PRIN “Territori post-metropolitani” and “Piano di assetto dell’area monumentale del Colosseo” for RomaTre). As a professional, he participated in the drafting process of a number of urban development plans and other works (e.g. “Monitoraggio delle forme periferiche contemporanee a Roma” for DGAAP MiBACT and ROMA20-25 for Roma Capitale and MAXXI. He is GU | Generazione Urbana co-founder and works with online journals UrbanisticaTre and Planum.

CITTA’, TERRITORIO E CULTURA LIBERALE

Un colloquio sull’urbanistica del Paese reale

Venerdì 7 Novembre ore 16,30 presso l’Oratorio del Gonfalone, via del Gonfalone n. 32/a, Roma

presenta Mario Lupo, presidente della Fondazione

introduce Piero Properzi, partendo da una riflessione di Gigi Mazza

Alessandro Giuli, Vicedirettore del Foglio, coordina e sollecita gli interventi di:

Giovanni Crocioni, Cinzia Dato, Francesco Forte, Franco Karrer, Pierluigi Mantini, Stefano Moroni, Simone Ombuen, Silvia Viviani 

Il Colloquio sull’urbanistica del paese reale, promosso dalla Fondazione Einaudi, intende avviare una riflessione sulla coerenza di uno statuto disciplinare, in via di aggiornamento, alle radicali trasformazioni che hanno caratterizzato il venir meno del progetto del Moderno, di cui la disciplina è comunque figlia, ed alla eclisse di un modello sociale di sviluppo di cui oggi sono difficilmente rintracciabili i caratteri originari.

I tentativi di aggiornamento dei riferimenti concettuali hanno inseguito le mode del green e quelle del tecno e spesso entrambe, pensando che i nuovi paradigma avrebbero comportato una riconfigurazione degli strumenti disciplinari e con essa un rinnovamento del suo statuto.
In una diffusa incertezza tra stabilità e innovazione molti hanno trasferito sull’efficacia e sull’efficienza la riformulazione dei processi (leggi) e degli strumenti (piani) insistendo su una nuova sostanziale “utilità” della pianificazione (il piano utile).

Questo è avvenuto essenzialmente nella “riscoperta” dello sviluppo locale e nella eclisse del ruolo dello Stato, sostituito da un mediocre neocentralismo regionale, ma anche nella sperimentazione di una progettualità complessa, alla ricerca di nuove concettualizzazioni e di quadri ricompositivi: entrambe le posizioni sono state rappresentate autorevolmente ed emblematicamente da F. Barca al MEF e da G. Fontana al MIT.

Per quello che riguarda più da vicino gli urbanisti si è quindi progressivamente sostituita alla pianificazione a base razionale, che ricomponeva tassonomie ontologiche, una pianificazione “strategica o strutturale” che prescinde dalle ontologie e argomenta risorse e criticità, punti di forza e di debolezza spesso in assenza di attori reali e con una ostentata indifferenza ai temi del suolo e con essi al core della disciplina.

Lo spostamento sul problem-solving della natura del piano, se ha contribuito al superamento della struttura formale unitaria del PRG di tradizione, mantenuta in piedi solo dal pervicace ed interessato attaccamento dei giuristi alla sua “forma”, di cui i Tar si sono candidati a custodi, non ho però prodotto una riflessione sulle più sostanziali variazioni introdotte dall’accelerazione che sta subendo il mondo della comunicazione e della formazione della conoscenza. Ma sono il perdurare e l’aggravarsi della crisi, ancor prima, ad imporre a tutti e ad ognuno autentici cambiamenti di rotta, accentuando nel Piano l’apertura al mercato con l’apporto anche delle culture liberali.

Gli urbanisti, privati del ruolo di garanti dei contenuti formali, nella loro configurazione più avanzata si propongono appunto come esperti nel problem solving relativo ai fatti urbani o come interpreti di sistemi di conoscenza (Statuti del Territorio e Carte dei Luoghi).

In parallelo la stessa pianificazione strategica viene affiancata da una tendenza alla innovazione introdotta dalla creatività e dal protagonismo di nuovi soggetti che si rappresenteranno nei processi di pianificazione. Sono le architetture autoreferenziali e acontestuali delle Archistar che, in questo mondo complesso alla ricerca dello sviluppo, sono state spesso assunte come simboli anticipatori di vuote strategie di sviluppo.

La razionalità del Piano, spesso non risolvente nella sua tendenza alla dimensione totalizzante e perfetta, può articolarsi anche in progetti urbanistici ragionevolmente coerenti ma soprattutto realizzabili, contrapponendosi alle agglomerazioni mediatiche, di consensi e dissensi, sostitutive di una costruzione democratica della condivisione.

La recente proposta governativa di una riforma urbanistica “in senso liberale” non sembra risolvere completamente queste problematiche pur affrontando questioni nodali per le quali gli ultimi venti anni di sperimentazione non hanno prodotto la necessaria stabilizzazione.
L’obiettivo del Colloquio è quello di “porre bene” i problemi che la disciplina si trova di fronte, verificando con la più ampia pluralità di posizioni culturali l’utilità dell’Urbanistica, la coerenza dei suoi strumenti ai fini, contribuendo con ciò e per la sua parte, alla definizione di un nuovo modello sociale di sviluppo.

Urbanistica in rosa. Un concorso per la prevenzione e la sicurezza

L’Associazione Ilaria Rambaldi Onlus e l’Istituto Nazionale di Urbanistica organizzano e promuovono la terza edizione del premio “Urbanistica in rosa” per ricordare Ilaria Rambaldi, giovane studentessa di ingegneria laureata honoris causa in Urbanistica, scomparsa all’Aquila nel 2009.

Il Premio è destinato a tesi di laurea magistrali in Ingegneria Edile – Architettura, Architettura, Pianificazione e Ingegneria Civile, aventi ad oggetto:

  • studi di pianificazione urbanistica e territoriali concernenti i temi della prevenzione e mitigazione dei rischi,
  • recupero, ricostruzione e riqualificazione urbanistica e socio-economica di centri storici, città, aree metropolitane e reti di città colpite da eventi calamitosi naturali.

Le tesi devono essere state discusse nel biennio 2013 – 2014.

Le adesioni al concorso devono essere comunicate entro il 31 dicembre 2014 e i lavori pervenire entro il 31 gennaio 2015, secondo le modalità del bando disponibile al link:

http://www.inu.it/17083/concorsi-e-premi/premio-ilaria-rambaldi-3-edizione-urbanistica-in-rosa/

Informazioni
Andrea Scarchilli
Ufficio stampa Istituto Nazionale di Urbanistica
Mob: 329.631055
E – mail :ufficiostampa@inu.it

Commercio e rigenerazione dei centri urbani

Commercio e rigenerazione dei centri urbani – summer school

1-6 settembre 2014| iscrizioni entro il 6 giugno 2014 | San Donà di Piave

È stato pubblicato il bando della 3 Edizione della Summer School Commercio e Rigenerazione dei Centri Urbani che si terrà a San Donà di Piave (VE) dall’1 al 6 settembre 2014 con il sostegno del Comune e di Confesercenti Veneto

Le spese di vitto e alloggio per gli studenti partecipanti alla Summer School saranno a carico di Confesercenti Veneto e del Comune di San Donà di Piave.

Per maggiori informazioni si rimanda al programma.

Masterplanning for change | Sergio Porta

6 giugno 2014, h. 9 | Aula Urbano VIII – Argiletum | Roma, via Madonna dei Monti 40

Teoria e pratica di Plot-Based Urbanism nel corso di Urban Design dell’University of Strathclyde, Glasgow, UK.

Seminario con Sergio Porta, Head of Department of Architecture / Director of UDSU – Urban Design Studies Unit- Strathclyde University

Per maggiori informazioni si rimanda al programma.

Edilizia Sociale e Urbanistica

26 maggio 2014 h. 09,30-13,00 | Aula Piccinato, Facoltà di Architettura | Roma, via Flaminia 72

Per maggiori informazioni consultare il programma

XVII CONFERENZA NAZIONALE SIU – Call for Papers

Milano, 15- 16 maggio 2014. 

Gli abstract dovranno pervenire entro il 1° febbraio 2014 per la preventiva approvazione al seguente indirizzo di posta elettronica:

siu.conferenza2014@gmail.com

 

“In un campo planetario sempre più urbano e sempre più interconnesso, il confronto tra le culture della pianificazione e della progettazione urbanistica sembra convergere sui grandi temi ispirati dalla coscienza dei limiti dello sviluppo, emersa con forza a partire dall’ultimo quarto del novecento. Il confronto nella ricerca di soluzioni adeguate a problemi di scala e intensità sempre maggiore muove da tradizioni e da culture che sono radicate tuttora nei rispettivi ambiti nazionali. La mobilità internazionale delle conoscenze e delle intelligenze, attraverso il mondo accademico e professionale, stimola il reciproco apprendimento, frutto a volte anche di fertili incomprensioni e di scomode convivenze. Proprio per questi motivi è opportuno riflettere per cogliere appieno l’originalità e la reciproca influenza delle matrici che contribuiscono al discorso contemporaneo sul governo del territorio.

La Società Italiana degli Urbanisti invita, in particolare, a discutere sui modi e sulle forme del confronto tra la nostra cultura disciplinare, cresciuta nelle scuole di architettura e di ingegneria civile e ambientale, contraddistinta dalla forte attenzione alla forma dello spazio antropizzato e all’interazione tra processi di urbanizzazione e ambiente, e le altre culture del sempre più vasto orizzonte col quale interagiscono i nostri saperi, le pratiche professionali, la didattica e la ricerca scientifica.

Da questa impostazione complessiva derivano una serie di approfondimenti, che possono riguardare tanto il ruolo attivo dell’urbanistica italiana nel mondo d’oggi e nel recente passato, come attività professionale e come “scuola di pensiero”, quanto l’assorbimento di altre culture da parte dell’urbanistica italiana in termini di metodi analitici, di tecniche e di questioni da trattare. Fare il punto sulla relazione della nostra comunità scientifica con le altre, che sono state e sono per noi un riferimento, costituisce lo sfondo rilevante per una molteplicità di scopi: definire le nuove competenze necessarie nella formazione di figure professionali capaci di inserirsi nel mercato globale del lavoro e della ricerca; contribuire nel merito al dibattito in corso sull’agenda urbana europea nel quadro della politica di coesione; rivendicare la formulazione di temi originali, come la conservazione dei centri storici e dei paesaggi di cui è ricca l’Italia, ma anche la sperimentazione di pratiche innovative in contesti geograficamente e culturalmente distanti; riconoscere le carenze strutturali che ritardano il recepimento di temi di ricerca ormai consolidati altrove, tra cui, ad esempio, quello dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili nel loro impatto sui sistemi urbani, territoriali e ambientali. ”

Atelier:

1. Insegnare e fare ricerca in un orizzonte internazionale e multiculturale > Coordinatori: Massimo Bricocoli e Camilla Perrone

2. L’urbanistica moderna italiana nel contesto internazionale > Coordinatori: Giulio Ernesti e Renzo Riboldazzi

3. Piani, programmi e interventi nella cooperazione internazionale e nei Paesi emergenti > Coordinatori: Daniela De Leo con Egidio Dansero e Silvia Macchi

4. Agenda urbana europea/italiana: un ruolo rinnovato delle città? > Coordinatrici: Valeria Fedeli ed Elena Marchigiani

5. Le culture politecniche dell’urbanistica italiana > Coordinatori: Maurizio Tira e Roberto Bobbio

6. Urban design: la via italiana > Coordinatrici: Antonella Bruzzese e Laura Montedoro

7. Scienze del territorio e progetto spaziale > Coordinatrici: Daniela Poli e Maria Rita Gisotti

8. Concetti nomadi e trasmigranti in urbanistica > Coordinatori: Michelangelo Russo e Massimo Angrilli

9. Rigenerazione dei quartieri: esperienze europee a confronto > Coordinatore: Giovanni Laino

Per maggiori informazioni consultare la Call.

17a lecture – DANIELA DE LEO

Urbanistica e organizzazioni criminali / Planning in the face of the ‘Mafia’

31 ottobre 2013, h. 17.30. Aula Piccinato, Via Flaminia 72, Roma. 

Il Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura della Sapienza si apre all’esterno con un calendario di 55 Lectures. Tutti i Giovedi i docenti e i ricercatori del Dipartimento comunicheranno i temi e i contenuti scientifici delle loro ricerche e attività formative. Il filo conduttore dei 55 contributi è dato dall’attenzione verso le teorie e le pratiche che fanno delle discipline strumenti d’innovazione per la costruzione del futuro dell’architettura, della città, del territorio e degli artefatti materiali e immateriali che li attraversano. Oltre che offrire la concreta possibilità di esercitare un sapere aperto e privo di autoreferenzialità perché offerto a tutti, questa iniziativa è un modo concreto per sostenere dentro e fuori il Dipartimento il ruolo retorico e attivo propri di una comunità scientifica.

RICORDA: Tracce Urbane 4

4° convegno “Tracce Urbane” – PROCESSI DI RI-APPROPRIAZIONE DELLA CITTA’. PRATICHE, LUOGHI E IMMAGINARI

Roma da OGGI al 19 giugno 2013.

Per il programma completo consultare il sito www.tracceurbane.it

incontro con PATRIZIA GABELLINI

Giovedì 13 giugno alle 14.30 presso lo Spazio Aperto della Nave presso il Politecnico di Milano, via Bonardi 9, la prof.ssa Patrizia Gabellini, attualmente Assessore all’Urbanistica, Ambiente, Qualità urbana e Città storica del Comune di Bologna, terrà il seminario

Fare urbanistica mentre tutto cambia

seminario che si colloca nel ciclo di incontri “Urbanistica13” a cura di Gabriele Pasqui e Andrea Di Giovanni.

Marcello Vittorini. Un archivio per la città

Presentazione del volume “Omaggio a Marcello Vittorini. Un archivio per la città”

a cura di Angela Marino e Valeria Lupo, Gangemi Editore 2012

venerdì 7 giugno 2013 ore 18.00

MAXXI B.A.S.E. Sala Graziella Lonardi Buontempo, via G. Reni 4/a Roma

La presentazione del volume, che raccoglie gli esiti di una prima riflessione a partire dai materiali presenti nell’archivio professionale donato all’Università dell’Aquila nel 2009, diventa l’occasione per uno sguardo complessivo sull’urbanistica italiana del secondo Novecento, di cui Vittorini è stato uno dei protagonisti. Nella professione, nella didattica, nel dibattito politico e nell’impegno personale.

Urban Center Bologna

Si segnala la conferenza:

“Il pianeta degli urbanisti” e “Città in tempo di Crisi”

con Giovanni Attili, Enzo Scandurra, Michelangelo Savino, Laura Fregolent e Patrizia Gabellini.

Ciclo di confronti “Scrivere di città|architettura|paesaggio|design“, presso l’Urban Center di Bologna.
Giovedì 6 giugno ore 17.30.

Tracce Urbane 4

Si segnala il 4° convegno “Tracce Urbane” – PROCESSI DI RI-APPROPRIAZIONE DELLA CITTA’. PRATICHE, LUOGHI E IMMAGINARI che si terrà a Roma dal 17 al 19 giugno 2013.

Per il programma completo consultare il sito www.tracceurbane.it

Amministrazione e gestione urbanistica in contesti di conflitto

Riflessioni sul libro di Agata Bazzi, La pazzia è mia. Cronache dall’interno di un comune straordinario

5 giugno 2013, ore 15.30

Università degli studi di Palermo

Facoltà di Architettura

Viale delle Scienze, Edificio 14, aula 3,5, Palermo

 

Conferenza di Patrizia Gabellini

domani 16 maggio, ore 14:00- 16,30 via Madonna dei Monti 40, aula Ponzio.

Urbanistica, crisi e resilienza

Saluti Mario Panizza, presenta Paolo Avarello, discutono Giovanni Caudo, Francesco Ghio, Daniel Modigliani, coordina Marco Cremaschi

 

CALL – 9° Congresso Città e Territorio Virtuale “CITTÀ MEMORIA GENTE”

9° Congresso Città e Territorio Virtuale “CITTÀ MEMORIA GENTE”

9° Congreso Ciudad y Territorio Virtual – “CIUDAD MEMORIA GENTE” / 9thCongress “Virtual City and Territory” – “CITY MEMORY PEOPLE”

Roma, 2-4 ottobre 2013

 

_IT Stimati colleghi.

Siamo lieti di informarvi che è aperta la call al 9° Congresso Internazionale Città e Territorio Virtuale, “Città Memoria Gente”, che quest’anno è organizzato dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, che si svolgerà a Roma il 2, 3 e 4 ottobre 2013.

Troverete le informazioni sul sito del Congreso (www.9cvtroma2013.com)

Siamo lieti della vostra partecipazione.

Cordiali saluti.

_ES Estimadas y estimados.

Tenemos el placer de informaros que se ha abierto la convocatoria al 9º Congreso Internacional Ciudad y Territorio Virtual, “Ciudad Memoria Gente”, que este año organiza el Departamento de Arquitectura de la Universidad Roma Tre y que se realizará en Roma los días 2, 3 y 4 de octubre de 2013.

Encontraréis la información en la en la web del congreso (www.9cvtroma2013.com)

Esperamos contar con vuestra participación.

Cordialmente.

_EN Dear colleagues.

We are pleased to inform you that are open the call to the 9th International Congress on Virtual City and Territory, “City Memory People”, which this year is organized by the Department of Architecture of Roma Tre University and to be held in Rome on 2, 3 and 4 October 2013.

You will find the information on the conference website (www.9cvtroma2013.com)

We look forward to your participation.

Best regards.

 

Il Comitato Organizzativo / Comité Organizador /Organizing Committee

Mario Cerasoli (coordinatore) – Università Roma Tre (Italia)

Anna Laura Palazzo – Università Roma Tre (Italia)

Elena Battaglini – IRES Istituto Ricerche Economiche e Sociali (Italia)

Rolando Biere Arenas – UPC Universitat Politècnica de Catalunya (España)

REALCORP 2013: Planning Times Special Price for Roman Students

Special price for students (town planners, architects, geographers, sociologists… and all specializations linked to conference topics) regularly attending main universities (public and private) of Rome and Lazio: 130 euros!

REALCORP 2013, flyers

REALCORP 2013, conference programme.